Un colpo solo sparato alle gambe dell’ennesimo “simbolo” del capitalismo. L’Italia intera e Genova in particolare ricadono
Un colpo solo sparato alle gambe dell’ennesimo “simbolo” del capitalismo. L’Italia intera e Genova in particolare ricadono nell’incubo degli anni di piombo. Roberto Adinolfi, dirigente dell’Ansaldo è l’ultima vittima della follia terroristica. “Federazione anarchica informale-Cellula Olga” è la sigla dietro cui si nasconde una galassia caotica fatta di rabbia esasperata e ideologismi distorti. Soloni di ogni risma ed età pontificano con alterigia sui media. “L’arroganza e la vigliaccheria di chi sceglie di colpire in maniera violenta persone indifese” sono i temi preferiti da chi all’analisi complessiva dei problemi ne preferisce sempre una parziale, solitamente la più congeniale alle proprie tesi.
Un colpo solo sparato alle gambe dell’ennesimo “simbolo” del capitalismo. L’Italia intera e Genova in particolare ricadono
Che la violenza, in un sistema democratico, non sia la soluzione ai problemi è una verità acclarata da tempo; ciò che sembra sfuggire ai pontificatori del nuovo millennio è il contesto in cui essa si propaga.
Un colpo solo sparato alle gambe dell’ennesimo “simbolo” del capitalismo. L’Italia intera e Genova in particolare ricadono
Ciò che ho in comune con Mario Orfeo, esimio giornalista, già direttore del “Mattino” di Napoli e del “Tg2” è il barbiere. Lo incontro
proprio lì a Napoli. Figaro tra una sborbiciata e l’altra gli chiede riferendosi al sottoscritto se a Roma gli occorrerebbe un bravo cronista «Ne abbiamo qui proprio uno pronto a trasferirsi in qualsiasi momento. Ha tutte le carte in regola e tutti i titoli necessari». La risposta dell’insigne giornalista è sibillina: «Di solito i giornalisti li licenziamo e tu vuoi farmeli assumere…. è un brutto momento per tutti questo». Non è la prima volta naturalmente che ricevo una risposta del genere è il refrain che da anni ormai ricevono i signor nessuno come me o chi, avvenente signorina, non è disposta a vendersi al migliore offerente per un posto di lavoro. Come se i giornali non assumessero più nessuno e le redazioni tracimassero soltanto di ottuagenari e novantenni. Come se internet si fosse improvvisamente oscurato e tutto il mondo si fosse richiuso in un esasperante nichilismo. Come se la società intera altro non attendesse che l’imminente fine dell’umanità.
Un colpo solo sparato alle gambe dell’ennesimo “simbolo” del capitalismo. L’Italia intera e Genova in particolare ricadono
Andrà meglio nell’editoria mi chiedo speranzoso.
Un colpo solo sparato alle gambe dell’ennesimo “simbolo” del capitalismo. L’Italia intera e Genova in particolare ricadono
Un colpo solo sparato alle gambe dell’ennesimo “simbolo” del capitalismo. L’Italia intera e Genova in particolare ricadono
Corrado Augias, “cane sciolto” del giornalismo come lui stesso si definisce così risponde ad un lettore nella sua rubrica delle lettere su “Repubblica”. “Le case editrici rigurgitano di manoscritti al punto che i nuovi arrivi in genere raramente vengono scartati. Nella folla di aspiranti trova udienza solo chi è (o si è) segnalato per una qualsiasi ragione. Non sto parlando di raccomandazioni dico proprio “segnalazioni” di qualcuno del mestiere che dice a un collega editore: ho letto il tale, dagli un’occhiata mi pare interessante. Così stanno le cose, il resto è illusione.” Il messaggio è talmente chiaro che non merita aggiunte.
Un colpo solo sparato alle gambe dell’ennesimo “simbolo” del capitalismo. L’Italia intera e Genova in particolare ricadono
Dinanzi quindi all’imperante menefreghismo mascherato da uno sciatto perbenismo come reagire? Chiedo un lavoro ma ho sempre più l’impressione di pretendere un esproprio un diritto inalienabile altrui che a me, in quanto tale, non spetta. Aborrisco la violenza, adoro il confronto e non so concepire la libertà se non come limite. Come posso però affidarmi ad una società “civile” e ad intellettuali di grido che forniscono siffatte risposte?
Un colpo solo sparato alle gambe dell’ennesimo “simbolo” del capitalismo. L’Italia intera e Genova in particolare ricadono
Nessuno più potrà ripagare le sofferenze subite dal povero Adinolfi, a cui va la mia umana solidarietà, ma chi ripagherà il dolore mio e di un’intera generazione di onesti che hanno avuto il peccato originale di credere in una società giusta e basata sul merito?
Un colpo solo sparato alle gambe dell’ennesimo “simbolo” del capitalismo. L’Italia intera e Genova in particolare ricadono
Non sto con gli anarchici ma neppure dalla parte di una società che giorno dopo giorno non gambizza ma tortura l’animo, negando il futuro.
Un colpo solo sparato alle gambe dell’ennesimo “simbolo” del capitalismo. L’Italia intera e Genova in particolare ricadono
Raffaele de Chiara
Popularity: 1% [?]




























