sabato 19 maggio 2012

Il valore dell’onestà

Pubblicato da Onda Anomala sabato 19 maggio 2012 3 COMMENTI

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione di ferro. Non ti abbattere mai, qualunque cosa succeda”  fu la lezione che mi diede qualche anno fa un noto giornalista, conduttore di una trasmissione d’inchiesta che a breve partirà su La7. Ero appena riuscito a superare le prove di accesso al master in giornalismo e quelle parole suonarono come uno strano avvertimento. Il trascorrere del tempo e l’esperienza maturata mi hanno poi fatto intendere appieno il senso di quel monito.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Nel febbraio di quest’anno il Nostro mi contattò chiedendomi di raggiungerlo a Roma, “Ho una proposta da farti” mi disse.  Da vicino mi parlò del progetto della trasmissione televisiva che aveva in mente e del piacere che avrebbe avuto nel coinvolgermi come stagista. Ricordo ancora l’entusiasmo che mi colse in quella giornata piovosa.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Grondava acqua da ogni dove ma Roma e la sua eterna confusione mi apparivano bellissime; finalmente – dicevo a me stesso – qualcuno mi darà una possibilità per misurare il mio valore e mettermi alla prova.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Passarono mesi, inizialmente mi disse di tenermi pronto per maggio o giugno, il termine fu poi prorogato dapprima a luglio e poi a settembre. “Devi avere pazienza – mi raccomandò a Milano durante un altro incontro – dettagli burocratici stanno allungando i tempi. In ogni caso non temere, sarai dei nostri.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

A fine luglio mi contattò per sapere se mi avessero chiamato da La7, risposi di no e che nell’attesa sarei rimasto a sua disposizione.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Il 15 Agosto gli inviai un sms mostrandogli le mie perplessità per un contatto che fino a quel momento non era ancora giunto. “Ti chiameranno, adesso sono chiusi” fu la risposta.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Il 30 arrivò finalmente la chiamata, il colloquio fu per l’indomani alle 12 e 15.  Puntuale come sempre andai a Roma all’indirizzo indicatomi. L’incontro durò il tempo delle reciproche presentazioni, non oltre dieci minuti. “Ti faremo sapere entro due giorni, è rimasto disponibile un unico posto” è il congedo con cui mi lasciarono le persone incaricate di incontrarmi.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Ironia della sorte volle che io e la mia ragazza pranzassimo nello stesso ristorante scelto da lui. Ci incontrammo e gli riferii l’esito del colloquio che gli avevo già scritto precedentemente in un sms. “La vedo davvero dura, mi è molto difficile inserirti nella squadra, hai un profilo da redattore e questa tipologia di posti è già quasi tutta esaurita” furono le sue parole che come macigni rovinarono sul castello di piccoli e grandi progetti che solo pochi istanti prima stavo discutendo al tavolo con la mia fidanzata.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Che senso ha illudere una persona per così tanto tempo? E’ cambiato forse qualcosa dal 15 agosto al 30? E poi perché farmi affrontare un’inutile trasferta a Roma per un colloquio farsa quando i giochi già erano fatti e le possibilità di una mia partecipazione pressochè nulle?

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Domande rimaste ad oggi senza risposta. Ho cercato più volte di contattare quel giornalista che tra un successo editoriale e l’altro continua ad essere stimato ed osannato dai lettori ma non ho mai ricevuto risposta.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Al di là della caratura professionale, della bravura nel relazionarsi con gli altri e dell’essere capaci di costruirsi un nome, nel giornalismo c’è  bisogno anche di altro: credibilità. L’esser credibili non può coincidere con il prendere in giro i colleghi più giovani la cui unica colpa è stata quella di scegliere un giornalista più anziano come guida professionale e punto di riferimento nella vita. Dalle mie parti c’è un mantra divenuto ormai per quelli della mia generazione vangelo: “Tutto è governato dal mero caso; si gioca a dadi ma il tuo numero non uscirà mai”. E’ il pensiero assordante che mi accompagnò durante tutto il viaggio di ritorno da Roma reduce da quello che fu un colloquio farsa e un incontro “chiarificatore” cinico e del tutto occasionale, assieme a quelle sue parole così involontariamente profetiche: nel giornalismo la delusione è sempre dietro l’angolo.


“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Una settimana fa Roma è stata messa a ferro e fuoco da vandali a cui era stato rubato il futuro.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Ho sempre aborrito qualsiasi forma di violenza ma oggi lo scaglio anch’io un sanpietrino.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Lo getto contro chi mi ha illuso di poter avere un futuro, contro chi premia sempre la furbizia e mai il merito contro un sistema che mi ha tolto anche la speranza di un avvenire migliore di quello dei miei genitori.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Non risolverò nulla è vero, da domani sarò sempre un laureato con un master in giornalismo senza un lavoro e frustrato perché ad essere premiati saranno stati sempre puttane e furbastri di ogni risma; ma è l’unico antidoto che ho per placare la rabbia universale che mi porto dentro.

“Nel giornalismo la delusione è dietro l’angolo, per fare questa professione c’è bisogno di passione ma anche di una determinazione

Raffaele de Chiara

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Quando a pontificare è un latitante

Pubblicato da Onda Anomala sabato 19 maggio 2012 COMMENTA

“Perché quell’uomo pur essendo ricercato dalla magistratura è libero e pontifica dagli schermi delle televisioni?”  E’ una domanda

“Perché quell’uomo pur essendo ricercato dalla magistratura è libero e pontifica dagli schermi delle televisioni?”  E’ una domanda che nessun mi ha mai posto, per fortuna. Da giurista e cittadino di uno Stato democratico avrei avuto ben pochi argomenti da contrapporre. Valter Lavitola, indagato per estorsione ai danni del premier Silvio Berlusconi, è attualmente latitante in Sud America. Intervistato mercoledì scorso dalla trasmissione televisiva di La7 “Bersaglio mobile” il direttore dell’Avanti! ha risposto alle domande del conduttore Enrico Mentana e degli altri ospiti presenti.

“Perché quell’uomo pur essendo ricercato dalla magistratura è libero e pontifica dagli schermi delle televisioni?”  E’ una domanda

Nessuna critica ai giornalisti chiamati  per mestiere a raccontare fatti e a cercare in qualche modo di fornire una chiave di lettura ma solo una riflessione su questo sciagurato Paese che ancora una volta al rispetto delle regole preferisce il sotterfugio e la furbizia da strapazzo.

“Perché quell’uomo pur essendo ricercato dalla magistratura è libero e pontifica dagli schermi delle televisioni?”  E’ una domanda

“Perché quell’uomo pur essendo ricercato dalla magistratura è libero e pontifica dagli schermi delle televisioni?”  E’ una domanda

“Ho paura della magistratura ed è per questo che sono fuggito, non ho la minima intenzione di tornare” in estrema sintesi è questa la motivazione con cui il Nostro ha giustificato il suo allontanamento dall’Italia. Al di là della colpevolezza o meno, fino a prova contraria Lavitola è innocente,  spiegare a un bambino che vede in Tv un signore che dovrebbe stare in carcere, il sacro rispetto delle regole e l’importanza della Carta Costituzionale fatta di diritti ma anche di doveri è una questione che sembra non interessare più nessuno. Si vive nelle società delle immagini ma i modelli giusti o sbagliati che siano sono indifferenti, l’importante è mostrare e mostrarsi.

“Perché quell’uomo pur essendo ricercato dalla magistratura è libero e pontifica dagli schermi delle televisioni?”  E’ una domanda

Avrei voluto che nei dibattiti seguiti successivamente sui giornali si facesse riferimento anche a questo aspetto ma nulla, niente che non che non avesse a che fare con le tesi pro o a favore dell’amico del premier Berlusconi. Regole condivise ed accettate da tutti sono il fondamento unico di qualsiasi democrazia, non per la nostra però, dove chiunque può sentirsi in diritto di derogarvi.

“Perché quell’uomo pur essendo ricercato dalla magistratura è libero e pontifica dagli schermi delle televisioni?”  E’ una domanda

Ho seguito la trasmissione comodamente seduto in poltrona, da uomo libero, esattamente come chi era dall’altra parte dello schermo nonostante dovesse essere rinchiuso in una cella, rabbia e pietà sono stati ancora una volta i sentimenti che ho provato per il mio Paese.

“Perché quell’uomo pur essendo ricercato dalla magistratura è libero e pontifica dagli schermi delle televisioni?”  E’ una domanda

erché quell’uomo pur essendo ricercato dalla magistratura è libero e pontifica dagli schermi delle televisioni?”  E’ una domanda

Poco più in là giaceva una copia della Costituzione, per motivi di lavoro e di studio ne ho sempre una a portata di mano; l’ho aperta, una furia incontenibile mi ha portato a leggerla rigo per rigo cercando nei suoi principi fondamentali una sola ragione, un solo appiglio, un cavillo, che in qualche modo giustificasse la pagliacciata di quell’uomo che continuava a prendersi gioco di me e dell’Italia intera, non ho trovato nulla.

“Perché quell’uomo pur essendo ricercato dalla magistratura è libero e pontifica dagli schermi delle televisioni?”  E’ una domanda

Ho spento la tv, rassegnato, più che stanco, sono andato a dormire.

“Perché quell’uomo pur essendo ricercato dalla magistratura è libero e pontifica dagli schermi delle televisioni?”  E’ una domanda

Raffaele de Chiara

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