sabato 19 maggio 2012

Tutti hanno diritto ad una famiglia

Pubblicato da Onda Anomala sabato 19 maggio 2012 COMMENTA

“Le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti delle coppie etero” a stabilirlo con un sentenza è stata la Corte di Cassazione. Potrebbe

“Le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti delle coppie etero” a stabilirlo con un sentenza è stata la Corte di Cassazione. Potrebbe sembrare una pronuncia ovvia per chi nell’agire quotidiano ama farsi guidare dalla logica più che dagli istinti ma non lo è. Gli Italiani si sa, venerano l’ipocrisia ed incensano l’appiattimento valoriale ed ecco che anche la salvaguardia del buon senso diviene oggetto di accese dispute dottrinali e non solo.

“Le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti delle coppie etero” a stabilirlo con un sentenza è stata la Corte di Cassazione. Potrebbe

«Nulla di nuovo nelle pagine della sentenza – chiosa il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione- Anzi, si conferma che non è previsto il matrimonio per gli omosessuali». Quasi superflua la precisazione del professore, l’eventuale regolamentazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso spetta al Parlamento, organo legislativo, non certo alla Cassazione, organo giurisdizionale. E’ «Una lezione di civiltà» per il leader di Sel Nichi Vendola cui fa da contro altare il sempiterno Carlo Giovanardi del Pdl prode eroe contro gli avversari del perbenismo: «I magistrati hanno ancora una volta travalicato il loro ruolo».

“Le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti delle coppie etero” a stabilirlo con un sentenza è stata la Corte di Cassazione. Potrebbe

“Le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti delle coppie etero” a stabilirlo con un sentenza è stata la Corte di Cassazione. Potrebbe

Discriminare due persone che si amano non riconoscendoli come coppia sol perché la natura li ha dotati degli stessi organi sessuali è un’aberrazione dinanzi alla quale nessuna argomentazione che non sia puro vaniloquio o sciatto sciorinio di ipocrite corbellerie può reggere. Cosa rappresenta il concetto di umanità. E’ forse esso pura alchimia fisica? Ergo esso vivrebbe e meriterebbe rispetto soltanto allorquando facesse riferimento alla possibilità di procreare?

“Le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti delle coppie etero” a stabilirlo con un sentenza è stata la Corte di Cassazione. Potrebbe

“Le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti delle coppie etero” a stabilirlo con un sentenza è stata la Corte di Cassazione. Potrebbe

Secoli di conquiste del pensiero filosofico e non solo; milioni di morti sacrificati sull’altare folle di una fantomatica purezza della razza ma soprattutto il buon senso di chi alla via facile della superficialità predilige il tormento della ragione;  mi portano a credere che no; l’umanità non può essere ridotta alla somma algebrica di diversi organi riproduttivi.

“Le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti delle coppie etero” a stabilirlo con un sentenza è stata la Corte di Cassazione. Potrebbe

Il giudizio sul valore di una persona ed il riconoscimento dei suoi diritti non possono che fermarsi sulla soglia della sua camera da letto. Ad uno Stato che si pretende laico, non può e non deve importare, il partner  uomo o donna che sia, con cui ogni sera qualsiasi persona si addormenta.

“Le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti delle coppie etero” a stabilirlo con un sentenza è stata la Corte di Cassazione. Potrebbe

Raffaele de Chiara

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Siamo tutti uguali

Pubblicato da Onda Anomala sabato 19 maggio 2012 3 COMMENTI

Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge

Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì scorso la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge sui gay; il provvedimento prevedeva un aggravamento di pena per tutti i reati commessi contro persone omosessuali o transessuali in considerazione del loro status. Una norma manifestamente incostituzionale secondo gran parte della maggioranza e alcuni esponenti dell’opposizione, l’ennesima occasione persa per contrastare l’omofobia e la transfobia secondo la sinistra.

Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge

Punire con maggiore severità chi commette un reato in virtù dell’omosessualità della vittima per ribadire la piena legittimità di una scelta di vita o una condizione dell’esistenza parimenti rispettabile come quella di coloro gay non sono e vivono con serenità la propria eterosessualità. Un curioso rebus dell’intelletto che riesce dove fin’anche i più accaniti omofobi avevano fallito: far passare il concetto di relativa normalità, l’assolutismo in questo campo porterebbe inevitabilmente all’eugenetica, per perversione.

Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge


Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge

Due uomini, siano essi eterosessuali, omosessuali o trans, godono degli stessi diritti e hanno tutti uguale dignità. E’ l’assunto di partenza di chiunque si senta discriminato e di coloro che in nome dell’uguaglianza, tra cui il sottoscritto, pur non condividendo talune scelte è pronto a rispettarle e a battersi per la loro legittimità.

Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge

Ebbene partendo dal concetto “siamo tutti uguali” si approda all’esatto opposto affermando che sarebbe giusto punire con maggiore severità chi attenta un uomo perché gay o trans, come se questa condizione o scelta fosse un elemento di differenziazione. Delle due l’una, ed in questo credo che la logica possa venirmi agevolmente in soccorso, o i gay ed i trans sono soggetti diversi dagli eterosessuali ed in quanto tali meritevoli di maggior tutela oppure essi sono uguali ad essi ed in quanto tali godono dei loro stessi diritti e doveri.

Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge

Non affermare ciò significherebbe giungere all’assurdo di dire che sebbene uguale, chi sceglie di non essere né uomo né donna e chi per scelta o natura ama stare con individui del proprio stesso sesso, la loro diversità è quantunque degna di tutela.

Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge


Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge

Cari amici gay e trans, la vostra diversità è sempre stata la mia, non in quanto la pensi o sia come voi ma semplicemente perché mi nutro delle differenze e di un concetto di verità che è sempre relativo, non ora però.Il diritto all’uguaglianza non la si impone con la pretesa di rendere “più uguale” la propria diversità; questa è prepotenza mascherata da salvaguardia della propria dignità.

Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge

Raffaele de Chiara

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L’arroganza di chi si predica diverso

Pubblicato da Onda Anomala sabato 19 maggio 2012 COMMENTA

 

Presiedere un’associazione a tutela degli omosessuali essendo etero. Francesco Brollo sposato con una donna e padre di una bambina è il nuovo presidente dell’Arcigay  Bari da anni impegnata nel contrasto a qualsiasi discriminazione nei confronti dei gay.Brollo, che non ha mai fatto mistero dei suoi gusti sessuali differenti da quelli di coloro che si appresta a tutelare, ha dichiarato: «Il primo risultato che vorrei centrare? Vorrei che a nessuno venisse più in mente di chiedersi perché il capo di Arcigay è etero»Parole oltremodo concilianti che però non sembrano avere sortito l’effetto voluto: «Sono certa che Brollo avrà tutta la sensibilità che anch’io mostro dinanzi alle ingiustizie della vita – dice Viviana Loprieno tra le fondatrici di un’altra associazione Between – ma il neopresidente saprà cosa significa essere chiamati “ricchioni di me…?”»

 

Sentirsi uguali agli altri e nel contempo rimarcare con spregiudicato orgoglio, a volte perfino grottesca prepotenza, la propria identità è un paradosso davvero difficile da comprendere ed accettare.

 

 

Da sempre ritengo che le abitudini ed i gusti sessuali degli individui siano ingiudicabili modi dell’essere specie perché ininfluenti nel valutare il valore delle persone.

 

Forse che un etero sia più intelligente di un omosessuale? O viceversa che un gay sia più sensibile di un individuo attratto da persone del sesso opposto?

 

Come interpretare quindi l’ostracismo di chi vede quasi come un affronto l’affidamento della propria rappresentanza ad una persona con gusti sessuali diversi dai propri è presto detto.

 

E’ in ciò forse più che in altro che si scorge il terreno malato su cui può attecchire il seme dell’intolleranza e della discriminazione sessuale.

 

Essere gay non è uno status come non lo è l’essere etero, sono semplicemente scelte dettate dalla propria personalità o dalla natura.

 

Qual è il senso di interrogarsi sulla opportunità o meno di farsi rappresentare da una persona con gusti sessuali diversi dai propri è un interrogativo che lancio a tutti i gay indignati da questa nomina.

 

 

 

Si giudichi Brollo per quello che ha fatto e per quello che farà ma non per come trae piacere a letto.

 

La mia personale nausea non è per i gusti sessuali differenti dai miei bensì per la protervia di chi pur protestandosi uguale e discriminato pretende di rivendicare con arroganza la propria unicità.

 

 

Raffaele de Chiara

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