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		<title>Ingiustizie in nome del Popolo Italiano</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 07:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono storie che non si vorrebbe mai leggere, volti che si preferirebbe non incrociare mai neppure in foto, vicende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Ci sono storie che non si vorrebbe mai leggere, volti che si preferirebbe non incrociare mai neppure in foto, vicende che si</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/giuseppegullotta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2327" title="giuseppegullotta" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/giuseppegullotta-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ci sono storie che non si vorrebbe mai leggere, volti che si preferirebbe non incrociare mai neppure in foto, vicende che si crederebbero annoverabili solo nei cosiddetti “casi di scuola” tanto appaiono inverosimili ma non si può. Sovente la realtà supera i peggiori incubi. Giuseppe Gullotta è un uomo di 51 anni, 22 dei quali passati in carcere. Condannato per un duplice omicidio mai commesso, Gullotta, è stato finalmente assolto lunedì scorso grazie alla tardiva confessione di un maresciallo dei carabinieri. Il militare preso dai rimorsi di coscienza ha dichiarato a distanza di oltre due decenni che le confessioni del condannato e dei suoi complici su cui si basò la sentenza di colpevolezza furono estorte con torture e violenza. L’omicidio avvenuto nel ‘76 ad Alcamo Marina in Sicilia costò la vita a due Carabinieri. I reali esecutori della morte dei militari sono tutt’ora sconosciuti.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Ci sono storie che non si vorrebbe mai leggere, volti che si preferirebbe non incrociare mai neppure in foto, vicende che si</span></p>
<p style="text-align: justify;">Una vita intera passata in carcere, un’esistenza distrutta ed una dignità che nessun risarcimento in denaro potrà mai restituire. Sono<a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/35987_116903558362495_116903398362511_121568_2669680_n.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2328" title="35987_116903558362495_116903398362511_121568_2669680_n" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/35987_116903558362495_116903398362511_121568_2669680_n-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> storie come queste che dovrebbero guadagnare le prime pagine dei mass-media ma sono altri gli argomenti di cui discutere: il festival di Sanremo, la farfallina di Belen o nel migliore delle ipotesi la demonizzazione perenne del garantismo in materia penale. Forze dell’ordine che torturano non un colpevole, azione già di per sé squallida ancor più barbara di quella della violenza del reo perché commessa indossando una divisa, bensì un innocente. Giudici che condannano alla morte civile chi non ha commesso alcun reato, un sistema mass mediatico silente e connivente che alla denuncia preferisce l’omertà.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Ci sono storie che non si vorrebbe mai leggere, volti che si preferirebbe non incrociare mai neppure in foto, vicende che si</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>“Meglio cento colpevoli in libertà che un innocente in carcere”, il dubbio da preferire sempre alla certezza, l’umiltà della sete di conoscenze alla spocchia di chi crede di saper tutto e nulla invece sa; furono le prime lezioni che imparai durante i corsi di giurisprudenza all’università.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Ci sono storie che non si vorrebbe mai leggere, volti che si preferirebbe non incrociare mai neppure in foto, vicende che si</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/toga-avvocato-giudice-giustizia_3587991.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2330" title="toga-avvocato-giudice-giustizia_358799" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/toga-avvocato-giudice-giustizia_3587991.jpg" alt="" width="510" height="323" /></a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Ci sono storie che non si vorrebbe mai leggere, volti che si preferirebbe non incrociare mai neppure in foto, vicende che si</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Agli strenui difensori dell’infallibilità delle forze dell’ordine, ai dispensatori di verità giudiziarie supreme ed incontrovertibili dico: quante altre storie come queste dovranno accadere perché ci si renda conto che non esiste ingiustizia peggiore di quella di uno Stato che in nome del popolo che rappresenta non solo esercita violenza ma uccide anche, nell’anima e nel corpo.</strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Ci sono storie che non si vorrebbe mai leggere, volti che si preferirebbe non incrociare mai neppure in foto, vicende che si</span></p>
<p><em><strong>Raffaele de Chiara</strong></em></p>
<img src="http://www.ondanomala.org/?ak_action=api_record_view&id=2325&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Il Paese delle emergenze e dell&#8217;oblìo</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2012/02/12/il-paese-delle-emergenze-e-delloblio/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
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		<description><![CDATA[“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più farsesco che i media nostrani adottano per descrivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più  farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione climatica di questi giorni. Sull’intero Stivale nevica come forse non capitava da qualche decennio; tanto basta per accendere allarmismi e schiacciare l’intero sistema informativo su di un unico avvenimento: un’ondata di gelo rara ma non unica.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più  farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione</span></p>
<p><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/aneve16_672-458_resize.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2310" title="aneve16_672-458_resize" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/aneve16_672-458_resize.jpg" alt="" width="672" height="448" /></a><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più  farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione</span></p>
<p style="text-align: justify;">Attonito ed a tratti perfino divertito assist0 a scene paradossali.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più  farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione</span></p>
<p style="text-align: justify;">La conduttrice di turno, opportunamente discinta come si conviene ad ogni trasmissione di informazione che “si rispetti”, parla del freddo intenso di questi giorni. Preoccupata invita ad un uso cauto dei sistemi di riscaldamento: “le riserve di gas stanno terminando. C’è il rischio che intere popolazioni rimangano al gelo per mancanza di energia” annuncia sempre più trafelata. Peccato però che lei indossi una deliziosa maglietta a giromanica.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più  farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione</span></p>
<p style="text-align: justify;">Le immagini dei telegiornali sono ormai di una monotonia sbalorditiva.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più  farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Gli inviati non sono più in scenari di guerra o in quartieri di frontiera bensì nei centri delle città completamente imbiancati. E’ possibile dedicare circa venti minuti di telegiornale per sapere che a febbraio nevica a Roma, Bologna, Milano e sul Vesuvio? Nell’Italia di oggi sì. Eppure mi chiedo: ci sarà anche qualcos’altro di cui parlare.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più  farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione</span></p>
<p><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/neve-roma-previsioni-meteo1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2311" title="neve-roma-previsioni-meteo1" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/neve-roma-previsioni-meteo1.jpg" alt="" width="600" height="388" /></a><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più  farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione</span></p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì si è celebrata la giornata della memoria per le vittime delle foibe. Migliaia di italiani trucidati durante la seconda guerra mondiale dai partigiani Slavi e dalle truppe di Tito. Una strage comunista secondo alcuni, orrore del nazionalismo secondo altri. Al di là di brevissimi servizi in tv, il silenzio. L’Italia della rappacificazione, della concordia sociale, l’Italia unita e multietnica pensava ad altro: bisognava spalare la neve e invitare al risparmio energetico a braccia nude.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più  farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione</span></p>
<p><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/foibe-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2312" title="foibe-2" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/foibe-2.jpg" alt="" width="600" height="424" /></a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più  farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>La memoria, la ricerca della verità, la voglia di capire possono attendere.</strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Inferno di ghiaccio”  è il titolo più abusato e nel contempo più  farsesco che i media nostrani adottano per descrivere la situazione</span></p>
<p><em><strong>Raffaele de Chiara</strong></em></p>
<img src="http://www.ondanomala.org/?ak_action=api_record_view&id=2309&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>30 anni ed un sogno: lavorare</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2012/02/05/30-anni-ed-un-sogno-lavorare/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 08:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che tutela dal licenziamento senza giusta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ffffff;">La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei  lavoratori che tutela dal licenziamento senza giusta causa. Il</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #0000ff;">La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che tutela dal licenziamento senza<a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/img_606X341_0612-s-monti-under-austerity-pressure-RTR2UVPX2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2299" title="img_606X341_0612-s-monti-under-austerity-pressure-RTR2UVPX" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/img_606X341_0612-s-monti-under-austerity-pressure-RTR2UVPX2-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a> giusta causa. Il nuovo monito ai giovani italiani arriva dal Presidente del Consiglio Mario Monti: “Il posto fisso è monotono e l’articolo 18 non è un tabù”. Dargli torto sarebbe quasi blasfemo, non tanto per l’autorevolezza dimostrata sul campo dal personaggio, il Nostro oltre ad essere il capo dei ministri è tra i maggiori economisti europei ma soprattutto per la disarmante logicità del suo pensiero. La disoccupazione giovanile oltre il 30%, l’economia nostrana impantanata in un guazzabuglio di interessi castali e l’inadeguatezza di una classe politica a seconda dei casi blaterante o afona, non permette alternative: la precarietà giovanile da condanna deve divenire opportunità. Il vero problema però è come tradurre in pratica un concetto astratto di per sé validissimo.</span></strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei  lavoratori che tutela dal licenziamento senza giusta causa. Il</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si parla della necessità di creare lavoratori sempre più specializzati siano essi operai piuttosto che intellettuali.</strong></p>
<p><span style="color: #ffffff;">La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei  lavoratori che tutela dal licenziamento senza giusta causa. Il</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/universita1.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2301" title="universita" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/universita1-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Una volta si diceva che il giornalismo non fosse una professione ma un mestiere. “A fare informazione non lo si impara nelle aule universitarie ma sui marciapiedi” E’ stato il mantra di intere generazioni di cronisti. Poi è arrivata la globalizzazione e allora via la vecchia nozione; chi dà notizie non può prescindere dall’acquisizione di un notevole substrato culturale. Il cronista del nuovo millennio non è più un mestierante ma un professionista globale. Master universitari biennali e corsi di ogni risma sono le strade più battute e quasi obbligate per chiunque voglia avvicinarsi a questo mestiere. Dopo una laurea in giurisprudenza e due anni di formazione post universitaria dal costo di quindicimila euro, a tutti i colloqui cui ho partecipato, dai giornali di provincia fino alle testate nazionali la risposta è stata una soltanto: “C’è crisi e non assumiamo neanche con un contratto di un mese. La tua formazione? Beh, questo lavoro lo si impara sul campo, non c’è bisogno di lauree e quant’altro”. Bene ho risposto tutte le volte io, sono disposto a partire nuovamente da zero, lo voglio imparare per strada questo lavoro, mi assumete come praticante?: “No”.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei  lavoratori che tutela dal licenziamento senza giusta causa. Il</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ho provato a propormi in tutto ma paradossalmente in alcuni settori la mia formazione è risultata quasi un ostacolo. Per alcune figure in ambito scolastico è attribuito maggiore punteggio al servizio civile e alla patente europea del computer che alla laurea.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei  lavoratori che tutela dal licenziamento senza giusta causa. Il</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Ciò che non va allora caro Professor Monti non sono le sue idee ma l’ipocrisia imperante che pernea la nostra società. Da lei, io inguaribile idealista, ho imparato l’indispensabilità dell’essere concreti ed il ferreo rigore della razionalità ma temo che ciò non basti per cambiare questo disastrato Paese. </strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei  lavoratori che tutela dal licenziamento senza giusta causa. Il</span></p>
<p style="text-align: justify;">Volgare e perennemente schiacciata sul proprio particulare, la nostra società è destinata ad una macabra implosione. Fino a quando sarà possibile mantenere la pace sociale tra chi continua a pascersi delle proprie ricchezze e chi non è capace neanche di progettare il proprio futuro? Fino a quando sarà possibile giocare ed illudere i giovani con il trucco della formazione perenne “indispensabile” per un lavoro che poi non arriverà mai?</p>
<p><span style="color: #ffffff;">La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei  lavoratori che tutela dal licenziamento senza giusta causa. Il</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/lavoro_-precario.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2302" title="lavoro_-precario" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/02/lavoro_-precario.jpg" alt="" width="256" height="300" /></a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei  lavoratori che tutela dal licenziamento senza giusta causa. Il</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Oggi compio trent’anni, non ho un’occupazione né l’ho mai avuta, le collaborazioni giornalistiche che ho svolto non sono mai state retribuite, al massimo ho ricevuto una mancia di otto euro ad articolo, neanche il costo delle spese sostenute. Se mi si chiede oggi cosa faccio nella vita non so più cosa dire, rispondo soltanto non senza un pizzico di vergogna, “cerco lavoro”.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei  lavoratori che tutela dal licenziamento senza giusta causa. Il</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Dicono che ogni sognatore diventerà cinico invecchiando. </strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">La noia del posto fisso e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei  lavoratori che tutela dal licenziamento senza giusta causa. Il</span></p>
<p><em><strong>Raffaele de Chiara</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.ondanomala.org/?ak_action=api_record_view&id=2296&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;indifferenza dei giovani</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2012/01/29/lindifferenza-dei-giovani/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 08:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ebrei]]></category>
		<category><![CDATA[Onda Anomala]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele de Chiara]]></category>
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		<description><![CDATA[“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ffffff;">“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si  ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiati in un riso irrefrenabile. Che delusione”. A dirlo è una professoressa alle soglie della pensione, una vita dedicata all’insegnamento e alla trasmissione di un sapere che attraverso le nozioni scolastiche insegnasse a diventare uomini. E’ venerdì 27 gennaio,  si celebra la giornata mondiale per le vittime del peggiore abominio commesso dall’uomo: lo sterminio di circa sei milioni di ebrei compiuti dal regime nazista durante la seconda Guerra Mondiale.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si  ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat</span></p>
<p><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/jwy40s45swazt2vzf3y25aic232200801231017auschwitz_4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2283" title="jwy40s45swazt2vzf3y25aic232200801231017auschwitz_4" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/jwy40s45swazt2vzf3y25aic232200801231017auschwitz_4.jpg" alt="" width="450" height="325" /></a><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si  ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat</span></p>
<p style="text-align: justify;">Il culto della memoria ed il sacro fuoco dell’indignazione sentimenti totalmente estranei alle nuove generazioni abituate a soggiacere al presente e a rimandare il futuro in un giogo infernale che umilia e distrugge il concetto stesso di umanità.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si  ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat</span></p>
<p><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/cellulare1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2284" title="cellulare1" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/cellulare1.jpg" alt="" width="280" height="236" /></a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si  ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #0000ff;"><em>Basta guardarli negli occhi i ragazzi di oggi per capire che in fondo il passato per loro è un concetto inesistente. Perennemente chini sui loro smartphone o tablet in grado di registrare e filmare qualsiasi avvenimento della vita è come se ad andare in stand-by fosse la loro mente. Che senso ha cercare di imparare e capire quando c’è qualcos’altro che lo fa per me?</em></span></strong></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si  ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/3228397405_aaf65cbbfb_o.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2285" title="3228397405_aaf65cbbfb_o" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/3228397405_aaf65cbbfb_o.jpg" alt="" width="260" height="344" /></a><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si  ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ricordare un tempo significava anche raggiungere i luoghi dell’orrore, i campi di concentramento,  in auto o in treno. A volte i giorni che occorrevano per poter osservare da vicino il volto oscuro del male erano occasione di riflessione, oggi con l’aereo in una manciata di ore si è già lì perdendo però per sempre il profondo valore del viaggio e del ricordo.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si  ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat</span></p>
<p style="text-align: justify;">Tempo fa mi imbattei in un articolo sullo sterminio degli ebrei. Ciò che più mi rimase impresso nella mente fu la descrizione di una delle tante barbarie a cui gli internati erano costretti ad assistere. Su di un palo era appeso penzoloni il cadavere di un uomo; era stato giustiziato non prima di aver subito atroci torture, tutto intorno i suoi compagni di sventura erano costretti a girarvi in cerchio.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si  ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Qualcuno chiese: “dov’è Dio?”. Qualcun altro rispose: “Forse è lì, in quell’uomo a testa in giù”.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si  ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat</span></p>
<p><em><strong>Quando lessi commosso quelle righe, circa dieci anni orsono, avevo vent’anni, presso a poco la stessa età di chi oggi allo squillo simbolico della campanella non trova di meglio da fare che scompisciarsi dalla risate.</strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">“Stamani a scuola a mezzogiorno hanno suonato la campanella, si  ricordava l’Olocausto, ero in classe e alcuni ragazzi sono scoppiat</span></p>
<p><em><strong>Raffaele de Chiara</strong></em></p>
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		<title>Le responsabilità altrui</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 08:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Schettino]]></category>
		<category><![CDATA[Nave Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Onda Anomala]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele de Chiara]]></category>
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		<description><![CDATA[Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera Superomismo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera “Concordia”, l’ammiraglia di La Costa, avvenuta la scorsa settimana in prossimità dell’isola del Giglio ne è l’ennesima conferma.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/nave-concordia-672x369.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2258" title="nave-concordia-672x369" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/nave-concordia-672x369.jpg" alt="" width="672" height="369" /></a><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre quattromila persone in balìa di un capitano,  Francesco Schettino, che dapprima ha pilotato la nave come se fosse un gozzo avvicinandosi talmente tanto agli scogli da prenderne uno in pieno e poi è stato tra i primi a mettersi in salvo abbandonando l’imbarcazione e i suoi sventurati al loro destino.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p style="text-align: justify;">Il bilancio ancora provvisorio parla di 11 morti e oltre 20 dispersi.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p style="text-align: justify;">Le indagini sono ancora in corso e la magistratura accerterà le eventuali responsabilità penali di Schettino e dell’armatore. L’opinione pubblica intanto, unanime, ha già crocifisso il capro espiatorio: il comandante della nave.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/4124fea2ccbe0fbee41008418f2a531d_XL2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2263" title="4124fea2ccbe0fbee41008418f2a531d_XL" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/4124fea2ccbe0fbee41008418f2a531d_XL2.jpg" alt="" width="400" height="374" /></a><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Che il comportamento di quest’ultimo sia stato eticamente deplorevole non vi è dubbio. Chiunque </strong></em></span><span style="color: #0000ff;"><em><strong></strong></em></span><span style="color: #0000ff;"><em><strong>sieda alla tolda di comando di una nave è obbligato ad abbandonare l’imbarcazione per ultimo come è altrettanto ovvio perfino a chi non è mai andato per mare che avvinarsi eccessivamente agli scogli costituisce un azzardo che è sempre bene evitare. Tutti però evitano di soffermarsi su un altro aspetto: chi ha concesso a Schettino di pilotare navi? Chi sono stati coloro che nel corso degli anni hanno favorito la sua ascesa e spianato la strada alla sua brillante carriera? </strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p style="text-align: justify;">Nessun intento polemico, la buona fede di tutti gli esaminatori che nel corso del tempo si sono imbattuti nel simpatico scugnizzo di Meta di Sorrento è fuori discussione, ma quanto pesano i morti di oggi sulla loro coscienza?</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p style="text-align: justify;">Leggo le testimonianze degli scampati, guardo i fotogrammi del relitto e quelle del capitano, dapprima felice e sorridente e poi stordito ed impaurito.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p style="text-align: justify;">Alla rabbia però da subito si sostituisce il ricordo di una vecchio aforisma.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><em><strong><span style="color: #0000ff;">Si racconta che durante uno spettacolo teatrale dal loggione un disturbatore non smetteva di insultare l’attore in scena impedendogli di recitare. Ad un tratto il maestrò si fermò e rivolgendosi a lui disse: “Non me la prendo con te, sei troppo stolto per capire ma con chi ti siede accanto, ti avrebbe già dovuto buttare di sotto”</span>.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ecco, il mio sdegno non è tanto per chi in preda ad un irrefrenabile megalomania dapprima sfida la natura e poi sconfitto fugge via come un codardo ma è soprattutto rivolto a tutti coloro che nel corso degli anni, pur potendo, non hanno impedito che la vita di quattromila persone potesse finire in mano ad un inetto.</strong></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Superomismo e viltà, sono la forbice esistenziale che da sempre  accompagna l’agire dell’uomo.  L’incidente della nave da crociera</span></p>
<p><em><strong>Raffaele de Chiara</strong></em></p>
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		<title>La lezione francese</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 08:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mater-vins]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Onda Anomala]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Viglione]]></category>
		<category><![CDATA[www.ondanomala.org]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si scrive o si parla di sviluppo sostenibile, di impatto ambientale, di consumi, generalmente il tono è sempre quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ffffff;">Quando si scrive o si parla di sviluppo sostenibile, di impatto ambientale, di consumi, generalmente il tono è sempre quello</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/catena1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2270" title="catena1" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/catena1-296x300.jpg" alt="" width="296" height="300" /></a>Quando si scrive o si parla di sviluppo sostenibile, di impatto ambientale, di consumi, generalmente il tono è sempre quello accusatorio nei confronti di un mondo economico-industriale piuttosto che di stili di vita che da molti anni obbediscono, chi per un verso chi per l’altro, a logiche di business che poco o niente hanno a che fare con quella sostenibilità tanto cara ai cosiddetti ambientalisti. Questa volta invece la notizia ha del rivoluzionario se non altro perché proveniente da un Paese che in termini di sostenibilità ambientale negli ultimi anni ha avuto poco di che brillare. Dopo le lunghe polemiche che negli scorsi mesi hanno tenuto banco attorno alla questione del nucleare, la Francia fa parlare di se per la decisa sterzata che il governo transalpino intende compiere sull’impervia strada della sostenibilità ambientale.</em></span></strong><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong><em>Quando si scrive o si parla di sviluppo sostenibile, di impatto</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">È di questi giorni, infatti, la notizia dell’accordo che la grande distribuzione d’oltralpe ha sottoscritto col governo per la chiusura con porte dai doppi vetri i banchi frigo di tutti i punti vendita. La misura nasce dalla necessità di mettere fine alla frequente e cattiva abitudine in voga anche nei supermercati nostrani di tenere la merce esposta nei banchi frigo. Pratica che comporta consumi energetici stimati in circa il 50% del totale dei punti vendita. Di qui la necessità di puntare entro il 2020 ad intervenire sul 75% dei banchi frigo che d’ora in poi porranno tra l’utente e il prodotto da raggiungere un “ostacolo” costituito da uno sportello a doppio vetro capace di limitare l’energia necessaria a mantenere in temperatura i prodotti, con ovvi benefici non solo sulle bollette dei supermercati ma anche di quanti spesso rischiano l’assideramento nella ricerca del fermento lattico in offerta.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Quando si scrive o si parla di sviluppo sostenibile, di impatto ambientale, di consumi, generalmente il tono è sempre quello</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Naturalmente i cambi di rotta comportano delle spese. Spese che secondo le stime ammonterebbero a circa 2mila euro al metro lineare di banco frigo chiuso, per un totale di circa 1,5 miliardi di euro.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Quando si scrive o si parla di sviluppo sostenibile, di impatto ambientale, di consumi, generalmente il tono è sempre quello</span></p>
<p style="text-align: justify;">Un investimento cospicuo, che però significa anche lavoro per la manodopera specializzata e per il manifatturiero orientato alla sostenibilità. Prospettiva che ha spinto il Governo francese ad incentivare questa buona pratica con un certificato di risparmio energetico di 100 euro per metro lineare, e riconoscendo così la virtuosità della proposta avanzata dalla Federazione del commercio e della distribuzione.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Quando si scrive o si parla di sviluppo sostenibile, di impatto ambientale, di consumi, generalmente il tono è sempre quello</span></p>
<p style="text-align: justify;">C’è da considerare infine che l’accordo così confezionato ha spinto le grandi imprese ad un’ulteriore mossa che probabilmente prima o poi sarebbe stata chiesta loro dal governo, analizzata lo scorso dicembre al termine di una tavola rotonda sull&#8217;efficienza energetica nel corso della quale tra numerose misure d’intervento spiccava il divieto per i centri commerciali di illuminare le proprie superfici fra l&#8217;una e le sei del mattino a partire dal 1° luglio prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Quando si scrive o si parla di sviluppo sostenibile, di impatto ambientale, di consumi, generalmente il tono è sempre quello</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ebbene, per timore dell&#8217;impatto che poteva avere la chiusura dei frigo sui fatturati, gli ipermercati francesi hanno preferito muoversi tutti insieme, anticipando un probabile obbligo futuro e dimostrando che non c&#8217;è possibilità di competere senza prima aver cooperato e fatto sistema.</strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Quando si scrive o si parla di sviluppo sostenibile, di impatto ambientale, di consumi, generalmente il tono è sempre quello</span></p>
<p><em><strong>Vincenzo Viglione<br />
</strong></em></p>
<img src="http://www.ondanomala.org/?ak_action=api_record_view&id=2267&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Colpevolisti versus innocentisti</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2012/01/15/colpevolisti-versus-innocentisti/</link>
		<comments>http://www.ondanomala.org/2012/01/15/colpevolisti-versus-innocentisti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 10:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Cosentino]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele de Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[www.ondanomala.org]]></category>

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		<description><![CDATA[Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai Richiesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ffffff;">Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha  rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai danni di Nicola Cosentino. A Napoli nei confronti dell’esponente  del Pdl è in corso un procedimento che lo vede indagato in veste di favoreggiatore del clan camorristico dei casalesi. Il principio che sottace l’autorizzazione da parte del parlamento è quello del presunto <em>fumus persecutionis; </em>un atteggiamento quest’ultimo da parte dei magistrati tale da far presupporre l’inizio di un procedimento la cui unica <em>ratio</em> è l’attacco al potere politico al fine di sovvertirne gli equilibri democratici. </strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha  rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/cosentino_adn_adn-400x3001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2249" title="cosentino_adn_adn--400x300" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/cosentino_adn_adn-400x3001.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha  rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai</span></p>
<p style="text-align: justify;">Il voto espresso dalla Camera non ha avuto nulla a che fare con quanto sovraesposto.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha  rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/250px-Palazzo_Montecitorio_Rom_2009.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2250" title="250px-Palazzo_Montecitorio_Rom_2009" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/250px-Palazzo_Montecitorio_Rom_2009.jpg" alt="" width="250" height="209" /></a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha  rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai</span></p>
<p style="text-align: justify;">A far da padrone nella votazione sono state solo ragioni politiche piuttosto che ininfluenti  convinzioni personali sulle presunte responsabilità penali dell’indagato. In estrema sintesi a parte alcuni dissidenti della Lega Nord, Montecitorio si è diviso come al solito tra innocentisti e colpevolisti. Per averne contezza basta riascoltare gli interventi che hanno preceduto il voto: nessuno o quasi che abbia avuto come unica argomentazione la presunta sussistenza del <em>fumus persecutios.</em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha  rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #0000ff;">Nicola Cosentino ha davvero favorito il clan dei casalesi? Non spetta di certo né ai giornali nè alla politica stabilirlo, unici deputati a farlo sono i magistrati.</span></strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha  rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai</span></p>
<p style="text-align: justify;">Non condivido la linea politica di Cosentino, non posso di certo compiacermi dello scempio della mia terra causato dalla criminalità organizzata ma non accetto di rinunciare al rispetto delle regole sancite dal nostro ordinamento. Lo spettacolo inverecondo degli applausi in aula alla lettura dell’esito della votazione esattamente come i latrati dei giustizialisti senza se e senza ma, oltre ad essere indice di barbarie democratica sono il sintomo di una sempre più diffusa ignoranza della Carta Costituzionale.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha  rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai</span></p>
<p style="text-align: justify;">In quella sede non si doveva giudicare della colpevolezza o meno di Cosentino ma si trattava semplicemente di suggellare ancora una volta il sacro principio della divisione dei poteri.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha  rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>L’ennesima occasione perduta per essere un Paese normale.</strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Richiesta respinta. La Camera dei Deputati lo scorso 12 gennaio  ha  rigettato l’autorizzazione  di custodia cautelare in carcere ai</span></p>
<p><em><strong>Raffaele de Chiara</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.ondanomala.org/?ak_action=api_record_view&id=2246&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Don Verzè: un prete tra fede e blasfemia</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2012/01/08/2222/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 07:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Don Verzè]]></category>
		<category><![CDATA[Onda Anomala]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele de Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[www.ondanomala.org]]></category>

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		<description><![CDATA[Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta Nato come sacerdote di provincia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/17665679_don-verz-la-sfilata-silenziosa-degli-amici-la-gdf-acquisce-la-cartella-clinica-audio-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2226" title="17665679_don-verz-la-sfilata-silenziosa-degli-amici-la-gdf-acquisce-la-cartella-clinica-audio-2" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/17665679_don-verz-la-sfilata-silenziosa-degli-amici-la-gdf-acquisce-la-cartella-clinica-audio-2-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a>Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta fraudolenta.  Luigi Maria Verzè è stato un sacerdote atipico e moderno, nato a Illasi nel veronese nel 20’ è morto a Milano il 31 dicembre scorso. Don Verzè, come tutti lo chiamavano, durante la sua esistenza, all’immortalità dell’anima ha preferito quella del corpo, alla tonaca, l’abito sartoriale, agli inconvenienti dei pellegrinaggi con i fedeli la comodità del suo jet privato. L’ospedale San Raffaele di Milano e l’Università Vita-Salute San Raffaele sono le sue opere principali poste al servizio della comunità. Di lui si racconta che amasse il lusso ed il rapporto con i potenti.</span></strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p style="text-align: justify;">Quale sia il reale messaggio evangelico ed il compito precipuo della chiesa è questione che riguarda principalmente teologi ed addetti ai lavori, da credente però non posso esimermi dal riscontrare qualche discrasia tra i messaggi contenuti nei testi sacri e l’operato di alcuni vertici ecclesiastici.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni domenica assistiamo all’angelus del Papa che dalla sua camera pontifica su quali siano i reali valori della vita impaludato in preziosi ornamenti e sovrastato da monili d’oro. Sovente attoniti ci capita di osservare i sacri palazzi che siano quelli di Roma o quelli appena più modesti di provincia, lussuosi e inaccessibili ai più. Spesso  osserviamo il “sacro” distacco con cui vescovi e cardinali passeggiano per le strade delle loro comunità attorniati da energumeni che ne impediscono fin’anche la visione.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/papa01g_12.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2223" title="papa01g_12" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/papa01g_12-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
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<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultr</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/bagnascorta.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2224" title="bagnascorta" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/bagnascorta-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">anovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Senza correre il rischio di peccare di blasfemia mi limiterò ad una semplice provocazione.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p style="text-align: justify;">Per tantissimi Don Verzè è stato un luminare, un uomo straordinario ed un sacerdote eccezionale.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti i cattolici Joseph Ratzinger non è solo un uomo bensì <em>Sua Santità</em> Benedetto XVI.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p>Come definire allora i missionari che armati solo delle loro piccole croci di legno al collo girano il mondo e danno la vita per trasmettere la parola di Cristo?<span style="color: #ffffff;">ce</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/padre_marco2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2232" title="padre_marco" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2012/01/padre_marco2.jpg" alt="" width="525" height="392" /></a><span style="color: #ffffff;"> </span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"> </span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Essere ultimi tra gli ultimi anelando alla vita eterna ed interpretando l’esistenza terrena solo come un breve tragitto al servizio del prossimo è ciò che penso debba essere la missione della chiesa.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;"> </span>Delle presunte responsabilità morali di Don Verzè avrà già giudicato l’Altissimo, di quelle materiali non ci sarà più bisogno.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Chi valuterà però in questa vita il ruolo e l’operato di chi in nome dell’amore e della fratellanza non disprezza di pascersi delle proprie ricchezze?</strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Nato come sacerdote di provincia, vissuto come imprenditore di successo, morto ultranovantenne indagato per bancarotta</span></p>
<p><em><strong>Raffaele de Chiara</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.ondanomala.org/?ak_action=api_record_view&id=2222&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Parola d&#8217;ordine: dimenticare i grandi</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 08:27:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Bocca]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Simoncelli]]></category>
		<category><![CDATA[Onda Anomala]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele de Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[www.ondanomala.org]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un superomismo sciatto e miserevole g</strong></em></span><span style="color: #0000ff;"> </span><span style="color: #0000ff;"><em><strong>li italiani la loro scelta l’avevano già fatta da tempo. L’ultima conferma se ancora ce ne fosse stato bisogno è giunta nel giorno di Natale. La morte di Giorgio Bocca partigiano prima e giornalista poi, per oltre sessant’anni non è stata certo un’ingiustizia del destino, 91 anni è un’età più che consona per passare a miglior vita, ma ci ha regalato l’ennesimo spaccato di cosa sia l’Italia di oggi. </strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/580794864.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2197" title="580794864" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/580794864-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/2454145650.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2198" title="2454145650" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/2454145650-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" /></a><span style="color: #ffffff;"> </span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p style="text-align: justify;">Pochi mesi orsono abbiamo assistito per settimane alla santificazione di un ragazzo simpatico e spregiudicato, Marco Simoncelli, i cui unici meriti nella vita erano stati quelli di sfidare la sorte sfrecciando ad oltre 300 chilometri orari in sella ad una moto. Folle piangenti di uomini e donne stretti in chiesa attorno al feretro accanto al quale era stata posizionata un ciclomotore pronto a reboare per il piacere dei presenti e di chi non c’era più. Trasmissioni televisive e servizi speciali su quotidiani e settimanali hanno fatto da padroni per settimane, unico denominatore: il narcisismo esasperato di un giovane cresciuto a pane e superomismo alla carlona.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/Marco-simoncelli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2193" title="Marco-simoncelli" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/Marco-simoncelli.jpg" alt="" width="520" height="376" /></a><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p style="text-align: justify;">Qualche servizio durante i telegiornali della sera e poche pagine sui giornali; perfino “L’Espresso” il settimanale su cui ha scritto per decenni fino ad un mese prima della morte, ha creduto opportuno non  dedicargli la copertina. Il Bocca, non amava di certo la retorica e forse gli è andata bene anche così, ma a noi attori e spettatori dell’attuale temperie francamente no.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/bocca1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2196" title="bocca" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/bocca1.jpg" alt="" width="304" height="254" /></a><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Relegare nel dimenticatoio l’esistenza di chi per una vita intera si è battuto per la libertà è un delitto che nessuna società civile dovrebbe mai commettere.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ha combattuto gli ultimi scampoli del regime fascista, ha raccontato i vizi e le virtù degli italiani che amava e proprio per questo ne disprezzava gli aspetti caricaturali, ha lavorato con grande onestà intellettuale fino a pochi giorni prima della sua morte eppure se si chiede a molti giovani chi sia stato Bocca ti risponderanno con un vago “non so”.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p style="text-align: justify;">Totalmente diverso se li si interrogherà sull’ultimo vincitore del grande fratello o sul campione di turno che sfidando la morte e qualsiasi buon senso è passato a miglior vita.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ebbi l’onore di incontrare Bocca a casa sua quasi un anno fa, il pessimismo e la disillusione per una società incorreggibile  erano le stesse di quelle lette mille volte nei suoi articoli, l’insegnamento che più di altri mi trasmise però è che non bisogna mai smettere di indignarsi, neanche a 90 anni suonati.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>E&#8217; per questo che dico ancora una volta no ai cantori dell’effimero che in nome dell’edonismo calpestano ciò che nella vita realmente conta: la dignità, la coerenza e l’onestà intellettuale.</strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Tra il vivere la realtà con lucido pessimismo e l’illudersi con un  superomismo sciatto e miserevole gli italiani la loro scelta l’avevano</span></p>
<p><em><strong>Raffaele de Chiara</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>L&#8217;anno dell&#8217;energia sostenibile</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2012/01/01/lanno-dellenergia-sostenibile/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 08:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mater-vins]]></category>
		<category><![CDATA[Mater Vins]]></category>
		<category><![CDATA[Onda Anomala]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Viglione]]></category>
		<category><![CDATA[www.ondanomala.org]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un 2010 dedicato alle foreste, il 2011 alla biodiversità, anche il 2012 si apre all’insegna della tutela dell’ambiente, elemento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Dopo un 2010 dedicato alle foreste, il 2011 alla biodiversità, anche il  2012 si apre all’insegna della tutela dell’ambiente, elemento</span><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #0000ff;">Dopo un 2010 dedicato alle foreste, il 2011 alla biodiversità, anche il 2012 si apre all’insegna della tutela dell’ambiente, elemento quindi che continua a rappresentare l’epicentro delle grandi problematiche planetarie. Con la recente risoluzione 65/151, infatti, l’Onu ha proclamato il 2012 Anno Internazionale dell’Energia Sostenibile per Tutti, accendendo una volta in più i riflettori su un problema che ad oggi interessa circa un quarto della popolazione mondiale. 1,4 miliardi di persone costretti a vivere senza elettricità rappresentano di fatto, non solo un pesante ostacolo allo sviluppo di intere popolazioni, ma un vero e proprio rischio per la loro stessa sopravvivenza poiché la sicurezza degli approvvigionamenti energetici è fondamentale per garantire servizi minimi sanitari e idrici. </span></strong></em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Dopo un 2010 dedicato alle foreste, il 2011 alla biodiversità, anche il  2012 si apre all’insegna della tutela dell’ambiente, elemento</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/energia-sostenibile1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2210" title="energia-sostenibile1" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/energia-sostenibile1.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Dopo un 2010 dedicato alle foreste, il 2011 alla biodiversità, anche il  2012 si apre all’insegna della tutela dell’ambiente, elemento</span></p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, in un’epoca come quella che stiamo vivendo, costretta a fare i conti con i continui stravolgimenti climatici, il tema dell’approvvigionamento energetico fa inevitabilmente il paio con quello della sostenibilità.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Dopo un 2010 dedicato alle foreste, il 2011 alla biodiversità, anche il  2012 si apre all’insegna della tutela dell’ambiente, elemento</span></p>
<p style="text-align: justify;">Perché se è vero che c’è bisogno di portare energia nelle zone del pianeta che ne hanno bisogno, è anche vero che quest’energia deve viaggiare su binari innovativi realizzati su una base fondamentale che è quella della revisione degli attuali modelli di consumo legati alle abitudini energetiche di miliardi di persone che dipendono ancora in larga parte dai combustibili fossili e dal carbone come fonte di energia primaria. Da qui l’esigenza di coniugare le due sfide, energetica e ambientale, attraverso il ruolo dell’energia sostenibile e in particolare delle fonti energetiche rinnovabili. Elementi che saranno al centro delle iniziative di sensibilizzazione che le Nazioni Unite intendono promuovere nel corso del 2012 e che saranno presentate come strumento indispensabile per sconfiggere la povertà.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Dopo un 2010 dedicato alle foreste, il 2011 alla biodiversità, anche il  2012 si apre all’insegna della tutela dell’ambiente, elemento</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Adozione di modelli di sviluppo improntati sullo scambio tecnologico e di know-how dai paesi più sviluppati a quelli più poveri, la necessità di mettere a punto strumenti finanziari adeguati per accelerare il processo di transizione alle fonti rinnovabili.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Dopo un 2010 dedicato alle foreste, il 2011 alla biodiversità, anche il  2012 si apre all’insegna della tutela dell’ambiente, elemento</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/mondo1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2211" title="mondo1" src="http://www.ondanomala.org/wp-content/uploads/2011/12/mondo1-292x300.jpg" alt="" width="292" height="300" /></a><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Dopo un 2010 dedicato alle foreste, il 2011 alla biodiversità, anche il  2012 si apre all’insegna della tutela dell’ambiente, elemento</span></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, una serie di azioni volte a favorire un piano di sviluppo globale e che l’Onu si appresta a lanciare proprio con il nome di <strong>“Sustainable Energy for All”.</strong></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Dopo un 2010 dedicato alle foreste, il 2011 alla biodiversità, anche il  2012 si apre all’insegna della tutela dell’ambiente, elemento</span></p>
<p style="text-align: justify;">Quest’ultimo sulla scia anche dei modesti risultati registrati a valle delle recenti conferenze internazionali di Copenhagen 2009 e di Durban 2011, e in vista dell’imminente  Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile che si terrà dal 20 al 22 giugno 2012, si contraddistingue per tre obiettivi principali da raggiungere entro il 2030: assicurare l’accesso universale ai moderni servizi energetici; ridurre l’intensità energetica globale del 40%; aumentare l’utilizzo delle energie rinnovabili a livello globale del 30%.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">Dopo un 2010 dedicato alle foreste, il 2011 alla biodiversità, anche il  2012 si apre all’insegna della tutela dell’ambiente, elemento</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Vincenzo Viglione</strong></em></p>
<img src="http://www.ondanomala.org/?ak_action=api_record_view&id=2207&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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