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	<title>Commenti per ondanomala</title>
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		<title>Commenti su Le responsabilità altrui di alpha</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2012/01/22/le-responsabilita-altrui/#comment-1062</link>
		<dc:creator>alpha</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:20:06 +0000</pubDate>
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		<description>Questa volta mi vien facile condividere quanto hai scritto, ma la forbice  dovrebbe essere più ampia ed incisiva.
A me vien da menar le mani, quanta sciatteria da estirpare in questo malandato paese e questo naufragio mette in evidenza tratteggiando in modo esaustivo tutti i mali di questo paese.
Difficile trattenersi dal sparare a zero dopo questa ultima tragedia che ha messo di nuovo alla berlina questo nostro bistrattato paese, ne ho per tutti e forse qualcuno mi sfuggirà però non voglio limitarmi, anche se sicuramente non farò centro appieno. 
Premetto che non conosco appieno lo stato dell’arte, ne in campo tecnologico, ne in quello della navigazione, in pratica ne so come la maggior parte dei giornalisti che han abbiamo visto imperversare in tv o seguito sui giornali. 
Per questo la mia diatriba sarà supportata più da domande che da risposte. 
Ovviamente e per chiarezza vi è la necessità di presupporre un quadro di riferimento e porre di conseguenza delle congetture, ma di certo non voglio stabilire nessuna verità, compito questo che spetta prima alla magistratura inquirente e poi ad un tribunale. 
Io qui voglio solo stigmatizzare una serie di compartenti endemici di questo nostro paese. 
Parto dando per scontato che sulle prime non si potesse avere una chiara valutazione di quanto avesse inciso sulla sicurezza e sulla stabilità della nave l’impatto con lo scoglio, per cui vi è sicuramente stato un tempo di latenza prima che il panico trascendesse. 
Questo lasso temporale avrebbe però dovuto, con la messa in pratica di una prassi consolidata per le emergenze, disarmare la scarica adrenalinica nei soggetti preposti al comando, così da recuperare una lucidità necessaria ed indispensabile. 
Se questo non è avvenuto vien da chiedersi perché e poi va inteso per tutti, non solo per il comandante! 
E mai possibile che nessuno dei sottoposti più alti in grado abbia avuto un moto di stizza e preso le redini della situazione? 
Di conseguenza vien da chiedersi: il percorso che porta a tanto fondamentali ruoli è da ritenersi valido oppure è intriso della solita faciloneria, pressapochismo o favoritismi che impoveriscono tutti i nostri quadri? 
E qui entra in causa diretta anche l’armatore il quale non può esimersi e scaricare sull’ignavo di turno ogni responsabilità, tra l’altro avendolo inopinatamente scelto (se son stati obbligati a prenderlo lo dicano)! 
Certo tutto si deve senz’altro all’incoscienza d’un comandante più che alla sua temerarietà, la quale di solito è accompagnata da innegabili capacità. 
Che ci fossero non è dato sapere ed anche fosse sono scemate all’improvviso. 
La cosa potrebbe anche essere comprensibile e sicuramente non sarà stato l’unico a bordo a non tenere comportamenti degni, però dobbiamo dar per certo che invece avrebbe dovuto essere l’unico a non perder la bussola. 
Credo che il compito a cui sia veramente chiamato un comandante è soprattutto quello di esserci, non solo fisicamente, nei momenti più cruciali e difficili. 
Altra cosa che vien spontaneo chiedersi è se sia mai possibile che una nave del genere non avesse gli strumenti tecnologici atti ad avere un quadro preciso della navigazione e in questo caso particolare del fondale marittimo? 
Non esistono oggi ecoscandagli in grado di creare una dettagliata immagine tridimensionale del fondo? 
Non c’era oppure non sì è tenuto nel dovuto conto per una manovra così particolare ? 
E poi la navigazione non dovrebbe essere governata tramite un navigatore satellitare e un computer dalle dettagliatissime mappe, oltre che controllata da terra?
Con le strumentazioni e le conoscenze di oggi come è possibile non farsi una chiara visione dell’insieme così da poter compiere determinate manovre in tutta sicurezza? 
Comandante, pilota, secondo e tutti quelli che potevano essere in plancia che guardavano? 
Comunque sia e salvo clamorose smentite la causa scatenante resta l’errore umano, ma non certo di uno solo! 
Però a noi italiani fa troppo comodo il capro espiatorio d’appendere per i piedi e sentirci così lontani da ogni responsabilità! 
E tanto per non far mancare nulla e unire al becero anche la stupidità il governo ha subito messo in conto delle restrizioni generalizzate così da penalizzare l’intero comparto! 
Per assurdo è come se in conseguenza dell’incidente avvenuto nella corsia di emergenza sul raccordo anulare di Roma, dove una vettura è stata travolta da un mezzo pesante provocando la morte di cinque giovani, venisse impedita la circolazione sulla corsia adiacente a quella di emergenza! 
Si tratta comunque di uno di quei dejà vu tipici dell’inettitudine dei nostri politici! 
Come non correre alla strage del Cermis quando un pilota americano che definire imbecille è dir poco provoco una strage, l’allora governo incapace di stritolar le palle agli americani, per mitigare l’onda d’indignazione e non perdere consensi penso bene di vietare tutti i voli al di sotto una certa quota andando così contro i nostri stessi interessi. 
(Da allora i nostri piloti militari per addestrarsi a tale tipo di volo devono andare oltreoceano pagando il disturbo agli stessi americani, cosa che avrà inciso anche sulla qualità stessa dell’addestramento perchè dato i costi sarà stato sicuramente ridotto al minimo indispensabile.) 
Però quello attuale è un governo tecnico a termine, per cui dei consensi dovrebbe fregarsene, evidentemente devo essere un moto proprio profondamente insito nel pensiero dei politici italiani e non solo, quello di affrontare i problemi con delle restrizioni generalizzate. 
Ma torniamo al naufragio e al motivo innescaste il dramma: la pratica dell’inchino. 
Io immagino sia parte integrante dei viaggi in crociera, uno show splendido da vedere sia da bordo che da terra il quale oggidì può essere sicuramente fatto in completa sicurezza, sia per i passeggeri che per la nave e il paesaggio. 
Non so se vietarlo voglia dire dare una mazzata al comparto, ma immagino che di girare in tondo in mezzo al mare senza veder nulla interessi a pochi e che una spinta fondamentale alla scelta di questo tipo di vacanze possa venire anche dal fascino di un scenografico passaggio. 
Certo gli amanti delle crociere possano star tranquilli, senza dubbio le compagnie sapranno proporre altre mete degne, pur se lontane dal nostro mare, però mi chiedo: ma è mai possibile che in questo paese invece di inchiodare tutti alle proprie responsabilità non troviamo di meglio da fare che aggiungere qualche altra mazzata in puro stile Tafazzi? 
Facciamo ridere il mondo intero e se salviamo un poco la faccia lo dobbiamo solo agli abitanti dell’Isola del Giglio e ai soccorritori che sicuramente si son prodigati ogni oltre. 
La scure invece va calata impietosa su chi ha preso in mano la situazione una volta contestualizzata, cioè dopo che l’emergenza è uscita dai suoi automatismi ed a cominciato a divenire istituzionale. 
Ogni cosa non è mai quello che dovrebbe in questo strambo paese e il più delle volte il tutto par più una farsa se non ci fossero delle vittime a ricordarci che invece è un dramma. 
Ma vi sembra possibile che il carburante sia ancora al suo posto e che solo dopo una settimana o più si inizi a considerare la possibilità di imbrigliare e vincolare la nave a terra per minimizzare l’eventualità che affondi? 
Doveva essere un lavoro già fatto, così come doveva già essere iniziata la demolizione del masso incastrato nella carena e la chiusura della falla tramite la saldatura di opportuni lastroni in modo da provare a rimettere in linea di galleggiamento la nave. 
La quale mi pare la soluzione più rapida, sensata, fattibile e più facilmente fruibile. 
Permetterebbe il recupero di questo costoso gioiello invece della sua demolizione, con tutto quel che potrebbe conseguirne visto che andrebbe fatta dove si trova ora, cioè in mare! 
Ma anche qui siamo ancora nel campo del non si sa che! 
L’ultima bordata è per l’informazione la quale definire bislacca è un puro eufemismo. 
Al solito la marea di notizie che si inseguono, sovrappongono, quando non si contraddicono o addirittura smentiscono è enorme. 
A giorni della tragedia si sparavano ancora cifre a casaccio, non si capiva se venivano inventante di sana pianta perché non vi era una fonte certa oppure se fosse questa ad essere incerta, ma nessuno che abbia criticato il fatto stesso! 
Abbiamo giornalisti alla perenne ricerca della notizia sensazionale invece di fare informazione, forse non sanno che qui nessuno darà loro un Premio Pulitzer, forse gli andrebbe spiegato che gli scoop fanno la notizia e non vengono dal fatto di cronaca e dai suoi risvolti più torbidi! 
Altra trista mania tipica della nostra informazione la quale nemmeno in questa occasione ha voluto esimersi è stata quella del sommergerci da documenti, telefonate o video che invece avrebbero dovuto esser solo parte di un fascicolo giudiziario, da dove al limite la parte inquirente avrebbe estratto quanto ritenuto necessario o significativo mostrare. 
Poi però saremmo rimasti senza capro espiatorio, senza nessuno da mettere sulla pubblica gogna che a noi tanto piace perché tocca sempre qualcuno che sta un gradino sopra noi, ma soprattutto evita di porre troppe domande ed entrare nel merito di un sistema paese che ci sta portando di corsa verso il fallimento. 
Altro che crisi economia! 
All’estero dove già poco ci stimano abbiamo dato l’ennesima prova che il nostro è un paese in disarmo, altro che voler convincere i mercati sulla nostra capacità di ripresa. 
Certo da una parte ancora ci invidiano soprattutto per quello che tanti italiani con le loro capacità e il duro lavoro ancora oggi riescono a tenere in piedi.
Presto o tardi quei troppi che in quest’Italia fanno di tutto per non deludere chi ci avversa, fomentando a spada tratta tutta la nostra sciatteria, daranno presto loro più di un motivo di soddisfazione!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta mi vien facile condividere quanto hai scritto, ma la forbice  dovrebbe essere più ampia ed incisiva.<br />
A me vien da menar le mani, quanta sciatteria da estirpare in questo malandato paese e questo naufragio mette in evidenza tratteggiando in modo esaustivo tutti i mali di questo paese.<br />
Difficile trattenersi dal sparare a zero dopo questa ultima tragedia che ha messo di nuovo alla berlina questo nostro bistrattato paese, ne ho per tutti e forse qualcuno mi sfuggirà però non voglio limitarmi, anche se sicuramente non farò centro appieno.<br />
Premetto che non conosco appieno lo stato dell’arte, ne in campo tecnologico, ne in quello della navigazione, in pratica ne so come la maggior parte dei giornalisti che han abbiamo visto imperversare in tv o seguito sui giornali.<br />
Per questo la mia diatriba sarà supportata più da domande che da risposte.<br />
Ovviamente e per chiarezza vi è la necessità di presupporre un quadro di riferimento e porre di conseguenza delle congetture, ma di certo non voglio stabilire nessuna verità, compito questo che spetta prima alla magistratura inquirente e poi ad un tribunale.<br />
Io qui voglio solo stigmatizzare una serie di compartenti endemici di questo nostro paese.<br />
Parto dando per scontato che sulle prime non si potesse avere una chiara valutazione di quanto avesse inciso sulla sicurezza e sulla stabilità della nave l’impatto con lo scoglio, per cui vi è sicuramente stato un tempo di latenza prima che il panico trascendesse.<br />
Questo lasso temporale avrebbe però dovuto, con la messa in pratica di una prassi consolidata per le emergenze, disarmare la scarica adrenalinica nei soggetti preposti al comando, così da recuperare una lucidità necessaria ed indispensabile.<br />
Se questo non è avvenuto vien da chiedersi perché e poi va inteso per tutti, non solo per il comandante!<br />
E mai possibile che nessuno dei sottoposti più alti in grado abbia avuto un moto di stizza e preso le redini della situazione?<br />
Di conseguenza vien da chiedersi: il percorso che porta a tanto fondamentali ruoli è da ritenersi valido oppure è intriso della solita faciloneria, pressapochismo o favoritismi che impoveriscono tutti i nostri quadri?<br />
E qui entra in causa diretta anche l’armatore il quale non può esimersi e scaricare sull’ignavo di turno ogni responsabilità, tra l’altro avendolo inopinatamente scelto (se son stati obbligati a prenderlo lo dicano)!<br />
Certo tutto si deve senz’altro all’incoscienza d’un comandante più che alla sua temerarietà, la quale di solito è accompagnata da innegabili capacità.<br />
Che ci fossero non è dato sapere ed anche fosse sono scemate all’improvviso.<br />
La cosa potrebbe anche essere comprensibile e sicuramente non sarà stato l’unico a bordo a non tenere comportamenti degni, però dobbiamo dar per certo che invece avrebbe dovuto essere l’unico a non perder la bussola.<br />
Credo che il compito a cui sia veramente chiamato un comandante è soprattutto quello di esserci, non solo fisicamente, nei momenti più cruciali e difficili.<br />
Altra cosa che vien spontaneo chiedersi è se sia mai possibile che una nave del genere non avesse gli strumenti tecnologici atti ad avere un quadro preciso della navigazione e in questo caso particolare del fondale marittimo?<br />
Non esistono oggi ecoscandagli in grado di creare una dettagliata immagine tridimensionale del fondo?<br />
Non c’era oppure non sì è tenuto nel dovuto conto per una manovra così particolare ?<br />
E poi la navigazione non dovrebbe essere governata tramite un navigatore satellitare e un computer dalle dettagliatissime mappe, oltre che controllata da terra?<br />
Con le strumentazioni e le conoscenze di oggi come è possibile non farsi una chiara visione dell’insieme così da poter compiere determinate manovre in tutta sicurezza?<br />
Comandante, pilota, secondo e tutti quelli che potevano essere in plancia che guardavano?<br />
Comunque sia e salvo clamorose smentite la causa scatenante resta l’errore umano, ma non certo di uno solo!<br />
Però a noi italiani fa troppo comodo il capro espiatorio d’appendere per i piedi e sentirci così lontani da ogni responsabilità!<br />
E tanto per non far mancare nulla e unire al becero anche la stupidità il governo ha subito messo in conto delle restrizioni generalizzate così da penalizzare l’intero comparto!<br />
Per assurdo è come se in conseguenza dell’incidente avvenuto nella corsia di emergenza sul raccordo anulare di Roma, dove una vettura è stata travolta da un mezzo pesante provocando la morte di cinque giovani, venisse impedita la circolazione sulla corsia adiacente a quella di emergenza!<br />
Si tratta comunque di uno di quei dejà vu tipici dell’inettitudine dei nostri politici!<br />
Come non correre alla strage del Cermis quando un pilota americano che definire imbecille è dir poco provoco una strage, l’allora governo incapace di stritolar le palle agli americani, per mitigare l’onda d’indignazione e non perdere consensi penso bene di vietare tutti i voli al di sotto una certa quota andando così contro i nostri stessi interessi.<br />
(Da allora i nostri piloti militari per addestrarsi a tale tipo di volo devono andare oltreoceano pagando il disturbo agli stessi americani, cosa che avrà inciso anche sulla qualità stessa dell’addestramento perchè dato i costi sarà stato sicuramente ridotto al minimo indispensabile.)<br />
Però quello attuale è un governo tecnico a termine, per cui dei consensi dovrebbe fregarsene, evidentemente devo essere un moto proprio profondamente insito nel pensiero dei politici italiani e non solo, quello di affrontare i problemi con delle restrizioni generalizzate.<br />
Ma torniamo al naufragio e al motivo innescaste il dramma: la pratica dell’inchino.<br />
Io immagino sia parte integrante dei viaggi in crociera, uno show splendido da vedere sia da bordo che da terra il quale oggidì può essere sicuramente fatto in completa sicurezza, sia per i passeggeri che per la nave e il paesaggio.<br />
Non so se vietarlo voglia dire dare una mazzata al comparto, ma immagino che di girare in tondo in mezzo al mare senza veder nulla interessi a pochi e che una spinta fondamentale alla scelta di questo tipo di vacanze possa venire anche dal fascino di un scenografico passaggio.<br />
Certo gli amanti delle crociere possano star tranquilli, senza dubbio le compagnie sapranno proporre altre mete degne, pur se lontane dal nostro mare, però mi chiedo: ma è mai possibile che in questo paese invece di inchiodare tutti alle proprie responsabilità non troviamo di meglio da fare che aggiungere qualche altra mazzata in puro stile Tafazzi?<br />
Facciamo ridere il mondo intero e se salviamo un poco la faccia lo dobbiamo solo agli abitanti dell’Isola del Giglio e ai soccorritori che sicuramente si son prodigati ogni oltre.<br />
La scure invece va calata impietosa su chi ha preso in mano la situazione una volta contestualizzata, cioè dopo che l’emergenza è uscita dai suoi automatismi ed a cominciato a divenire istituzionale.<br />
Ogni cosa non è mai quello che dovrebbe in questo strambo paese e il più delle volte il tutto par più una farsa se non ci fossero delle vittime a ricordarci che invece è un dramma.<br />
Ma vi sembra possibile che il carburante sia ancora al suo posto e che solo dopo una settimana o più si inizi a considerare la possibilità di imbrigliare e vincolare la nave a terra per minimizzare l’eventualità che affondi?<br />
Doveva essere un lavoro già fatto, così come doveva già essere iniziata la demolizione del masso incastrato nella carena e la chiusura della falla tramite la saldatura di opportuni lastroni in modo da provare a rimettere in linea di galleggiamento la nave.<br />
La quale mi pare la soluzione più rapida, sensata, fattibile e più facilmente fruibile.<br />
Permetterebbe il recupero di questo costoso gioiello invece della sua demolizione, con tutto quel che potrebbe conseguirne visto che andrebbe fatta dove si trova ora, cioè in mare!<br />
Ma anche qui siamo ancora nel campo del non si sa che!<br />
L’ultima bordata è per l’informazione la quale definire bislacca è un puro eufemismo.<br />
Al solito la marea di notizie che si inseguono, sovrappongono, quando non si contraddicono o addirittura smentiscono è enorme.<br />
A giorni della tragedia si sparavano ancora cifre a casaccio, non si capiva se venivano inventante di sana pianta perché non vi era una fonte certa oppure se fosse questa ad essere incerta, ma nessuno che abbia criticato il fatto stesso!<br />
Abbiamo giornalisti alla perenne ricerca della notizia sensazionale invece di fare informazione, forse non sanno che qui nessuno darà loro un Premio Pulitzer, forse gli andrebbe spiegato che gli scoop fanno la notizia e non vengono dal fatto di cronaca e dai suoi risvolti più torbidi!<br />
Altra trista mania tipica della nostra informazione la quale nemmeno in questa occasione ha voluto esimersi è stata quella del sommergerci da documenti, telefonate o video che invece avrebbero dovuto esser solo parte di un fascicolo giudiziario, da dove al limite la parte inquirente avrebbe estratto quanto ritenuto necessario o significativo mostrare.<br />
Poi però saremmo rimasti senza capro espiatorio, senza nessuno da mettere sulla pubblica gogna che a noi tanto piace perché tocca sempre qualcuno che sta un gradino sopra noi, ma soprattutto evita di porre troppe domande ed entrare nel merito di un sistema paese che ci sta portando di corsa verso il fallimento.<br />
Altro che crisi economia!<br />
All’estero dove già poco ci stimano abbiamo dato l’ennesima prova che il nostro è un paese in disarmo, altro che voler convincere i mercati sulla nostra capacità di ripresa.<br />
Certo da una parte ancora ci invidiano soprattutto per quello che tanti italiani con le loro capacità e il duro lavoro ancora oggi riescono a tenere in piedi.<br />
Presto o tardi quei troppi che in quest’Italia fanno di tutto per non deludere chi ci avversa, fomentando a spada tratta tutta la nostra sciatteria, daranno presto loro più di un motivo di soddisfazione!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;Italia dei falsi eroi di Spazio</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2011/10/30/litalia-dei-falsi-eroi/#comment-1052</link>
		<dc:creator>Spazio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:27:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ondanomala.org/?p=2000#comment-1052</guid>
		<description>Condivido a pieno questa voce fuori dal coro.
Sicuramente tra quei morti sul lavoro ci saranno stati anche appassionati di motociclismo, per i quali il Simoncelli è stato un mito, ciò non toglie che certe tipologie di lavoro sono più rischiose di altre e ciascuno è libero di fare le proprie scelte se se lo può permettere.
La morte ci lascia sempre sgomenti e ci tocca nel profondo perchè siamo consci  del fatto che ad essa non si fugge. Siamo portati a vederla come una cosa distante, a proiettarla sugli altri....Poi l&#039;incidente rende reale l&#039;inimmaginabile e una persona che fa qualcosa fino a quel giorno per lui naturalissima non torna più a casa. La discussione forse non è sulla morte che va fatta, ma su tutto quello spettacolarismo che trasforma eventi come quello di Simoncelli in eventi mediatici. A quanti funerali nella nostra vita siamo andati, sicuramente a uno in particolare parteciperemo......la cosa deviante e malata è voler rendere spettacolare una cosa che più naturale di così non c&#039;è!.
Poter dire io c&#039;ero, voler vedere la salma, magari correre anche il rischio di essere ripresi: tutto ciò ha del morboso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido a pieno questa voce fuori dal coro.<br />
Sicuramente tra quei morti sul lavoro ci saranno stati anche appassionati di motociclismo, per i quali il Simoncelli è stato un mito, ciò non toglie che certe tipologie di lavoro sono più rischiose di altre e ciascuno è libero di fare le proprie scelte se se lo può permettere.<br />
La morte ci lascia sempre sgomenti e ci tocca nel profondo perchè siamo consci  del fatto che ad essa non si fugge. Siamo portati a vederla come una cosa distante, a proiettarla sugli altri&#8230;.Poi l&#8217;incidente rende reale l&#8217;inimmaginabile e una persona che fa qualcosa fino a quel giorno per lui naturalissima non torna più a casa. La discussione forse non è sulla morte che va fatta, ma su tutto quello spettacolarismo che trasforma eventi come quello di Simoncelli in eventi mediatici. A quanti funerali nella nostra vita siamo andati, sicuramente a uno in particolare parteciperemo&#8230;&#8230;la cosa deviante e malata è voler rendere spettacolare una cosa che più naturale di così non c&#8217;è!.<br />
Poter dire io c&#8217;ero, voler vedere la salma, magari correre anche il rischio di essere ripresi: tutto ciò ha del morboso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Parola d&#8217;ordine: dimenticare i grandi di vins</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2012/01/01/parola-dordine-dimenticare-i-grandi/#comment-1009</link>
		<dc:creator>vins</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 14:19:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ondanomala.org/?p=2192#comment-1009</guid>
		<description>Aggiungerei, se Raffaele permette, la richiesta al simpatico Marco di fornirci la sua opinione sul personaggio Giorgio Bocca.
Si può essere in disaccordo con quanto letto, e si è capito, ma almeno ci  faccia capire perchè?

Con rispetto
Vincenzo Viglione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungerei, se Raffaele permette, la richiesta al simpatico Marco di fornirci la sua opinione sul personaggio Giorgio Bocca.<br />
Si può essere in disaccordo con quanto letto, e si è capito, ma almeno ci  faccia capire perchè?</p>
<p>Con rispetto<br />
Vincenzo Viglione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Parola d&#8217;ordine: dimenticare i grandi di Onda Anomala</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2012/01/01/parola-dordine-dimenticare-i-grandi/#comment-937</link>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 08:08:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ondanomala.org/?p=2192#comment-937</guid>
		<description>Esime Marco,
Pubblico il suo intervento solo per dimostrare quanto l’insipienza argomentativa e la volgarità dei modi possano inficiare un dialogo sereno tra persone perbene sebbene distanti per mentalità e storie personali.
Si vergogni, l’Italia non ha bisogno di omuncoli capaci solo di ululati e belati a seconda di chi si trovano dinanzi.
P.s.
Per le prossime volte abbi almeno il coraggio di farsi riconoscere e di firmarsi con nome e cognome, l’anonimato è tipico dei quaquaraquà.

Saluti
R.d.C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esime Marco,<br />
Pubblico il suo intervento solo per dimostrare quanto l’insipienza argomentativa e la volgarità dei modi possano inficiare un dialogo sereno tra persone perbene sebbene distanti per mentalità e storie personali.<br />
Si vergogni, l’Italia non ha bisogno di omuncoli capaci solo di ululati e belati a seconda di chi si trovano dinanzi.<br />
P.s.<br />
Per le prossime volte abbi almeno il coraggio di farsi riconoscere e di firmarsi con nome e cognome, l’anonimato è tipico dei quaquaraquà.</p>
<p>Saluti<br />
R.d.C.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Parola d&#8217;ordine: dimenticare i grandi di marco</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2012/01/01/parola-dordine-dimenticare-i-grandi/#comment-930</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 22:45:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ondanomala.org/?p=2192#comment-930</guid>
		<description>un articolo del genere può essere stato scritto solo da un emerito coglione patentato, che dovrebbe fare altro nella vita invece di sputare sentenze idiote solo per poter dimostrare di andare controcorrente beatificando la propria ignoranza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un articolo del genere può essere stato scritto solo da un emerito coglione patentato, che dovrebbe fare altro nella vita invece di sputare sentenze idiote solo per poter dimostrare di andare controcorrente beatificando la propria ignoranza</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Parola d&#8217;ordine: dimenticare i grandi di vins</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2012/01/01/parola-dordine-dimenticare-i-grandi/#comment-842</link>
		<dc:creator>vins</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 10:34:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ondanomala.org/?p=2192#comment-842</guid>
		<description>italiani...&quot;strana &quot; gente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>italiani&#8230;&#8221;strana &#8221; gente</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La vergogna di essere italiano di Gianluigi</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2011/12/18/la-vergogna-di-essere-italiano/#comment-743</link>
		<dc:creator>Gianluigi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 17:23:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ondanomala.org/?p=2131#comment-743</guid>
		<description>Perdonatemi cittadini onesti.. Ovviamente lungi da me evocare sinistre sensazioni, mi riferisco a tutt&#039;altro,come spero, ben si evinca dalle mie frasi.  Cordialmente e a mia conclusione su di una provocazione nella quale non voglio cadere e che nn mi appartiene. Buone feste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perdonatemi cittadini onesti.. Ovviamente lungi da me evocare sinistre sensazioni, mi riferisco a tutt&#8217;altro,come spero, ben si evinca dalle mie frasi.  Cordialmente e a mia conclusione su di una provocazione nella quale non voglio cadere e che nn mi appartiene. Buone feste</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La vergogna di essere italiano di Onda Anomala</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2011/12/18/la-vergogna-di-essere-italiano/#comment-740</link>
		<dc:creator>Onda Anomala</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 15:44:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ondanomala.org/?p=2131#comment-740</guid>
		<description>...Concentrarsi solo su se stessi ignorando le storture che ci circondano è il peggiore delitto che si possa commettere. Per i cittadini onesti il solo evocarlo può portare alla mente sensazioni sinistre, molto affini all&#039;omertà.

Augurissimi di buon Natale.

Cordialità
R.d.C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Concentrarsi solo su se stessi ignorando le storture che ci circondano è il peggiore delitto che si possa commettere. Per i cittadini onesti il solo evocarlo può portare alla mente sensazioni sinistre, molto affini all&#8217;omertà.</p>
<p>Augurissimi di buon Natale.</p>
<p>Cordialità<br />
R.d.C.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commenti su La vergogna di essere italiano di Gianluigi</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2011/12/18/la-vergogna-di-essere-italiano/#comment-738</link>
		<dc:creator>Gianluigi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 12:14:07 +0000</pubDate>
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		<description>Concentrasse</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concentrasse</p>
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		<title>Commenti su La vergogna di essere italiano di Gianluigi</title>
		<link>http://www.ondanomala.org/2011/12/18/la-vergogna-di-essere-italiano/#comment-737</link>
		<dc:creator>Gianluigi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 12:06:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ondanomala.org/?p=2131#comment-737</guid>
		<description>Dimenticavo: quanto sarebbe bello un mondo nel quale ognuno invece di additare altri si concentrerebbe su se stesso???? Rinnovo saluti ed auguri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo: quanto sarebbe bello un mondo nel quale ognuno invece di additare altri si concentrerebbe su se stesso???? Rinnovo saluti ed auguri</p>
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