Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge
Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì scorso la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge sui gay; il provvedimento prevedeva un aggravamento di pena per tutti i reati commessi contro persone omosessuali o transessuali in considerazione del loro status. Una norma manifestamente incostituzionale secondo gran parte della maggioranza e alcuni esponenti dell’opposizione, l’ennesima occasione persa per contrastare l’omofobia e la transfobia secondo la sinistra.
Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge
Punire con maggiore severità chi commette un reato in virtù dell’omosessualità della vittima per ribadire la piena legittimità di una scelta di vita o una condizione dell’esistenza parimenti rispettabile come quella di coloro gay non sono e vivono con serenità la propria eterosessualità. Un curioso rebus dell’intelletto che riesce dove fin’anche i più accaniti omofobi avevano fallito: far passare il concetto di relativa normalità, l’assolutismo in questo campo porterebbe inevitabilmente all’eugenetica, per perversione.
Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge
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Due uomini, siano essi eterosessuali, omosessuali o trans, godono degli stessi diritti e hanno tutti uguale dignità. E’ l’assunto di partenza di chiunque si senta discriminato e di coloro che in nome dell’uguaglianza, tra cui il sottoscritto, pur non condividendo talune scelte è pronto a rispettarle e a battersi per la loro legittimità.
Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge
Ebbene partendo dal concetto “siamo tutti uguali” si approda all’esatto opposto affermando che sarebbe giusto punire con maggiore severità chi attenta un uomo perché gay o trans, come se questa condizione o scelta fosse un elemento di differenziazione. Delle due l’una, ed in questo credo che la logica possa venirmi agevolmente in soccorso, o i gay ed i trans sono soggetti diversi dagli eterosessuali ed in quanto tali meritevoli di maggior tutela oppure essi sono uguali ad essi ed in quanto tali godono dei loro stessi diritti e doveri.
Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge
Non affermare ciò significherebbe giungere all’assurdo di dire che sebbene uguale, chi sceglie di non essere né uomo né donna e chi per scelta o natura ama stare con individui del proprio stesso sesso, la loro diversità è quantunque degna di tutela.
Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge
Con 293 voti a favore, 250 contro e 21 astenuti martedì la Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità inerente alla legge
Cari amici gay e trans, la vostra diversità è sempre stata la mia, non in quanto la pensi o sia come voi ma semplicemente perché mi nutro delle differenze e di un concetto di verità che è sempre relativo, non ora però.Il diritto all’uguaglianza non la si impone con la pretesa di rendere “più uguale” la propria diversità; questa è prepotenza mascherata da salvaguardia della propria dignità.
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Raffaele de Chiara
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